Archivio per Gennaio 2008

Differenza Sincretica

Gennaio 30, 2008

Ieri sera provole con lenotesparse.

Esco dall’ufficio all’ora beata, mi fermo al bankomat a pigliare conquibus e mi dirigo ad un vicino gross-market alias CENTRO MULTI COMMERCIALE OPIFICIO DEI GONZI per fare benza ed eventualmente mangiare qualcosa.
Innanzitutto benza.
40 neuri… se và grassa ci faccio una settimana ma non ne sono cosi convinto.
Attendo pacifico il mio turno alcuni minuti QUINDI interagisco allegramente con l’apparato erogatore. Il bocchettone della mia vecchia Corsa è scassato da anni quindi devo rifornirmi lentamente: se pigio fino a fondo la pistola s’inceppa e non esce neanche una goccia di carburante.
Mentre svolgo le semplici operazioni sopra descritte, nella corsia di fianco riconosco A….  Con A. eravamo compagni di classe alle superiori e non ci incontravamo da almeno 10 anni…forse di +.
Comècomenonèelètuelèmia decidiamo di sbafare qualcosa all’interno del maestoso tempio dell’opulenza sito nei paraggi del distributore ove ci siamo incontrati, cogliendo l’occasione per raccontarci in una manciata di minuti + di un decennio delle singole reciproche esistenze.

Entriamo.
Cosa prendiamo?
…Pizzaplastik… Mouseburgers… Icecreamsynt2000…
Si opta per dei miserrimi atque sanissimi yoghurt da asporto accattabili nel cuore della struttura “surrounding” densa di significati e significanti per tutte le tasche e tutti i gusti.
Presi, pagati, asportati.
Dove/come/quando/perché?… Toh… panchina sul Boulevard interno…Ok si può barbonare accampandoci lì un attimo.
Il tempo di sedersi ed aprire gli yoghurt e vengo avvicinato da una donna.

Descrizione:
Sesso: Femminile
Carnagione: Bruna…non per il trifacciale però… piuttosto per mancanza di acqua e sapone temo.
Cappello: Verde di corda con dei ricamini +o- rossi… cuoricini o stellette… non ricordo di preciso.
Paltò: C’era ma non ho memoria dei dettagli.
Pantaloni: Rosa se non erro… abbastanza sguarati.

Mi guarda dritto negli occhi cattiva e comincia a parlare rivelando una bocca quasi completamente sdentata dalla quale facevano capolino un incisivo marrone e corroso + un paio di molari neri di carie. In quel momento noto anche la matita passata attorno alle labbra senza seguirne il profilo… in pratica un cerchio incerto su un volto ancora + incerto.

-Scusi Signore, lo sa che lei è omosessuale?-
Mi concedo 2 secondi per rimettere insieme i pezzi di quell’attimo che mi si è frantumato davanti.
-Mah… mi lasci pensare… no… direi di no. Perché mi dice questo?-
E riprende l’assalto:
-Beh… allora glielo dico io. Lei e’ omosessuale perché e’ un po’ che la osservo li seduto e sono 2 ore che sta fissando lui (indicando col dito A. di fianco a me) !!!-
Quindi si allontana trulla trulla.
Ci guardiamo un attimo, A. scoppia a ridere io un po’ meno, ma sono comunque divertito.

Finiamo gli yoghurt, ci raccontiamo ancora un paio di cretinate, ci salutiamo, ognuno per la sua strada.

Alleluja… ogni tanto capita qualcosa di diverso anche in sti posti del cazzo!!!

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Passaggi Difficili

Gennaio 23, 2008

Sono un provinciale.

Provinciale nel senso che la città in cui sono nato (e cresciuto) è in provincia di un’altra città…la quale è addirittura Capoluogo di Provincia.
Corbezzoli…che roba!
Tale Capoluogo è sito nell’allegro nord-ovest italiano, cinto da imponenti ed evocative montagne (più o meno innevate a seconda della stagione e delle bizze del clima) nonché da alcuni definito “Piccola Detroit” della nostra simpatica Patria.

Patria…che bella parola.
Patria…suona bene, con una minima enfasi della prima A poi è una vigna.

Comunque non ci vuole una scienza per capire che sto parlando di Augusta Taurinorum, in arte Torino, in pratica Turín.
…lo so che si trovano in giro digressioni ben + divertenti sullo stesso argomento …ma non ho resistito alla deviazione!
Accertata quindi la Provincia, aggiungo che da poco mi sono trasferito presso un nuovo Comune…ma non proprio nel nuovo Comune di residenza…bensì in una frazione dello stesso.

MACRO…micro…ancora + micro.

Comune ma pur sempre Comune, l’altra sera esco dal lavoro, piglio la macchina parcheggiata sul retro della palazzina e me ne vado a casa mia. Fatto banale ma ricorrente almeno 5 giorni alla settimana da diversi anni a questa parte.
E ricorrente è pure il muro di nebbiazza che mi si è parato davanti…visibilità 10 metri nel migliore dei casi…una goduria quando si è alla guida!
Purtroppo qui la nebbia c’è…e quando c’è te la becchi e basta. Se avete visto FFSS c’è una scena bellissima dove un tipo cammina brandendo una lama (o ascia o coltello non ricordo bene) e dice:
“A Milano c’è una nebbia della Madonna che si taglia con il coltello!”
Mmmmh…forse era proprio un coltello …Boh…

La nebbia in fondo non è male…sfuma i contorni…ti permette di idealizzare in tempo reale il paesaggio…però se devi guidare è veramente uno schifo.
L’unica tecnica che ho sviluppato in caso di guida con nebbia consiste nello spazzare la strada di continuo da sx a dx con rapidi movimenti degli occhi, mantenendo però sempre la concentrazione su un punto centrale a 3÷5 metri oltre il margine di visibilità: in questo modo ne controllo i bordi  e  le varie incognite che mi vengono incontro (il percorso , le altre vetture, pedoni, …). Sembra un po’ un videogame ma fino ad oggi ha funzionato. Spero veramente di non schiantarmi al prossimo schermo .
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La foto e’ di Lodeno. Punto.

Perso

Gennaio 22, 2008

Da bimbo passavo un mucchio di ore a disegnare labirinti.

Piccoli, grandi, colorati, storti, irrisolvibili…comunque labirinti.

Ne parlavo con C. l’altra sera e uno dei commenti ricevuti è stato:“Cercavi magari l’uscita ?”.

Ho risposto:“Magari cercavo l’ingresso”.

Ieri ho provato a scartabellare fra disegni & scarabocchi stipati in uno scatolone sotto il mio letto con l’intento di trovarne qualcuno ma il risultato è stato zero.

Peccato.

Niente più labirinti…o per lo meno nessuna traccia storica presente all’appello.

Quindi:

- Ma sarà vero che se il labirinto risiede su un piano solo per uscirne basta svoltare sempre dalla stessa parte ?

- Ma se è vero quanto sopra affermato come si fa con un labirinto su più piani ?-

 Ma se il labirinto si estende sulla quasi totalità territoriale di un pianeta a caso…

…si insomma sulla  maggior parte della superficie di una generica sfera (una roba tipo la geometria di Riemann per intenderci)…

…siamo prigionieri del labirinto o prigionieri della poca libertà rimasta ?

Infantile vero?

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Vagito

Gennaio 21, 2008

Rumore di fondo & suoni ovattati.

Immagini zero.

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