Ieri sera provole con lenotesparse.
Esco dall’ufficio all’ora beata, mi fermo al bankomat a pigliare conquibus e mi dirigo ad un vicino gross-market alias CENTRO MULTI COMMERCIALE OPIFICIO DEI GONZI per fare benza ed eventualmente mangiare qualcosa.
Innanzitutto benza.
40 neuri… se và grassa ci faccio una settimana ma non ne sono cosi convinto.
Attendo pacifico il mio turno alcuni minuti QUINDI interagisco allegramente con l’apparato erogatore. Il bocchettone della mia vecchia Corsa è scassato da anni quindi devo rifornirmi lentamente: se pigio fino a fondo la pistola s’inceppa e non esce neanche una goccia di carburante.
Mentre svolgo le semplici operazioni sopra descritte, nella corsia di fianco riconosco A…. Con A. eravamo compagni di classe alle superiori e non ci incontravamo da almeno 10 anni…forse di +.
Comècomenonèelètuelèmia decidiamo di sbafare qualcosa all’interno del maestoso tempio dell’opulenza sito nei paraggi del distributore ove ci siamo incontrati, cogliendo l’occasione per raccontarci in una manciata di minuti + di un decennio delle singole reciproche esistenze.
Entriamo.
Cosa prendiamo?
…Pizzaplastik… Mouseburgers… Icecreamsynt2000…
Si opta per dei miserrimi atque sanissimi yoghurt da asporto accattabili nel cuore della struttura “surrounding” densa di significati e significanti per tutte le tasche e tutti i gusti.
Presi, pagati, asportati.
Dove/come/quando/perché?… Toh… panchina sul Boulevard interno…Ok si può barbonare accampandoci lì un attimo.
Il tempo di sedersi ed aprire gli yoghurt e vengo avvicinato da una donna.
Descrizione:
Sesso: Femminile
Carnagione: Bruna…non per il trifacciale però… piuttosto per mancanza di acqua e sapone temo.
Cappello: Verde di corda con dei ricamini +o- rossi… cuoricini o stellette… non ricordo di preciso.
Paltò: C’era ma non ho memoria dei dettagli.
Pantaloni: Rosa se non erro… abbastanza sguarati.
Mi guarda dritto negli occhi cattiva e comincia a parlare rivelando una bocca quasi completamente sdentata dalla quale facevano capolino un incisivo marrone e corroso + un paio di molari neri di carie. In quel momento noto anche la matita passata attorno alle labbra senza seguirne il profilo… in pratica un cerchio incerto su un volto ancora + incerto.
-Scusi Signore, lo sa che lei è omosessuale?-
Mi concedo 2 secondi per rimettere insieme i pezzi di quell’attimo che mi si è frantumato davanti.
-Mah… mi lasci pensare… no… direi di no. Perché mi dice questo?-
E riprende l’assalto:
-Beh… allora glielo dico io. Lei e’ omosessuale perché e’ un po’ che la osservo li seduto e sono 2 ore che sta fissando lui (indicando col dito A. di fianco a me) !!!-
Quindi si allontana trulla trulla.
Ci guardiamo un attimo, A. scoppia a ridere io un po’ meno, ma sono comunque divertito.
Finiamo gli yoghurt, ci raccontiamo ancora un paio di cretinate, ci salutiamo, ognuno per la sua strada.
Alleluja… ogni tanto capita qualcosa di diverso anche in sti posti del cazzo!!!

Gennaio 30, 2008 alle 2:43 pm |
Grande Marcello, mi è piaciuto il tuo modo di raccontare l’accaduto di ieri sera. sei molto divertente.
Ieri non te lo detto, ma avresti potuto utilizzare anche il mio nome, magari il cognome no, ma il nome era lecito.
Ti saluto, a presto.
Gennaio 30, 2008 alle 2:45 pm |
Era la pazza dell’Iper!!!!
A me non è capitato con la storia dell’omosessuale ma l’ho vista molte volte fare scenate simili…
R
Gennaio 30, 2008 alle 2:55 pm |
Andrea…massimo riserbo sempre !!!…comunque e’ stato uno spasso vero ? Mi fa’ piacere il tuo apprezzamento !!!! Alla prox …
…
…Rob vedo ke 6 experienced !!!! Come logo secondo me va’ meglio una roba + naif tipo i primi 2….+ “infante”…
Hi Fellows C U Next…