Dove…

By JDiEmme

Al Signor Rossi (o Pervinca tanto è ugualos) viene affidato un plico.
Tale plico deve essere consegnato ad un tal Mister X, residente presso la città di PAESE, in Via della Strada n.1.
Il Sig. Rossi, con il plico sotto il braccio, esce da casa sua e chiude la porta a chiave.
Scende 2 rampe e mezza di scale, attraversa il cancelletto (aperto) e sale in macchina.
A riguardo della consegna gli sono state fornite indicazioni di massima sul come raggiungere la località sopra indicata. Data la vicinanza con il proprio domicilio egli non prevede grossi problemi a raggiungerla in tempo e modalità utili, quindi avvia il motore e si dirige verso la periferia (Rossi vive in un cul de sac quindi davanti al cancello di casa sua c’è un’unica via percorribile).
Percorre il lungo viale che conduce alla statale in una manciata di minuti (c’è poco traffico…anzi non c’è praticamente anima viva in giro), quindi confluisce naturalmente nella stessa, continuando a guidare per alcuni chilometri.
D’un tratto gli si para davanti il cartello PAESE.
Egli pensa: “Bene, sono quasi arrivato!”.
Superato il cartello, continua su quella che sembra essere la strada principale di PAESE (d’altronde con un nome così mica sarà una megalopoli no?) finché incrocia le prime case (palazzine grigie e azzurre di 3/4 piani ciascheduna).
Si guarda attorno (non c’è veramente nessuno in giro a quest’ora!) cercando di leggere i nomi delle vie (ce ne sono altre che attraversano…parrebbero condurre ad altrettante palazzine simili a quelle già viste) ma le targhe con i nomi sono troppo piccole.
Attiva i lampeggianti d’emergenza e accosta.
“Una targa…bene…che cappero di via è?”
Via della Strada.
“Questa è fortuna se non meglio”
Con flemma estrema parcheggia accanto ad un vialetto, spegne il motore ed esce dalla sua vettura.
Prosegue lungo il vialetto per circa 10 metri e si appropinqua ad un cancelletto di accesso per abitazione (una delle tante stupende grigio-azzurre palazzine più e più volte incontrate).
Legge il civico esposto.
“1…al primo colpo…!!!”
Lavoro praticamente terminato. Si gira verso destra per leggere i nomi sulla pulsantiera del citofono ed ovviamente trova la scritta “Mister X” con estrema facilità.
Primo piano, porta di sinistra.
Un momento…anche destra…c’è un Mister X anche a destra.
Parenti…probabile…però quale sarà quello giusto?
Suonare a caso…unica possibilità.
Alloraaaaa….momento…anche al primo piano Mister X ! 2 !! Pure al terzo !!!
Rossi arretra di qualche passo.
Perplessità.
Perplessità a dir poco.
Pausa…riflessione…razionalità.
In fondo avranno pure il diritto di vivere tutti assieme se ne hanno piacere no?
Però qualcosa non quadra…i conti non tornano.
Rossi retrocede dal marciapiede di accesso e si incammina nuovamente lungo il vialetto.
Un altro cancelletto.
Civico affisso: “1”.
Perplessità…confusione…capogiro.
Si avvicina…o meglio incespica leggermente.
“Tutti Mister X”.
Confusione…dolore…paura.
Torna indietro e cerca un’altra casa lungo la via.
Guarda i numeri…1….1…..1…1.1.11111111111111…….!!!!!!!!!
I nomi…….Mister X…Mister X…miStER x misteR XX…tutti uguali.
Delirio…terrore…follia.
Arriva ad un incrocio…legge il nome della via traversa:
“Via della strada”.
La prende….continua…stesso scenario di prima.
Ne incontra un’altra:
“Via della strada”.
Un’altra:
“Via della strada”.
Un’altra:
“Via della strada”.
“Via della strada”.
“Via della strada”.
“Via della strada”.
……………………

dove.jpg

2 Risposte a “Dove…”

  1. Rob Dice:

    Ma la notte fai sonni tranquilli????

  2. JDiEmme Dice:

    …trattasi di una vecchia roba un po’ rimaneggiata ed adattata…un po’ Buzzatiana…cmq non sempre faccio ronf ronf sereno…

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