Massima velocità raggiungibile con il mezzo in pratica a manetta.
Mah…in fondo, io guido soltanto.
Però…strada sgombra…perfetta…assoluta.
Un rettilineo smisurato ed indefinibile. Campo libero fino all’orizzonte, fino al tramonto, fin dove l’occhio di Dio cade per l’ultima volta.
Avverto le vibrazioni attraverso l’abitacolo, sento la vettura con le viscere, con il sesso, con le mani…e più spingo sul pedale più ne sento e ancora di più.
Illimitato.
Messa a punto sublime, motore stupendo, risposta tenace ed immediata.
Indosso occhiali da sole con lenti polarizzate anti riflesso trattate roba figa mica cazzi mi sembra li usino pure i piloti da caccia. Non temo il sole contro…anzi meglio.
La temperatura interna è unica, deliziosa, protettiva. Umidità scarsa e ventilazione morbida ma incessante. Una bolla di piacere.
La carreggiata è a senso unico, non ne esiste uno contrario.
Ampia, regolare, priva di pendenze laterali inutili. Il manto poi…dovreste sentirlo!!! Velluto…seta…non sono in grado di descriverlo…non ho parole…non esistono parole adeguate.
Ma la vettura daaaiii…la adoro…dovreste semplicemente provarla!
Sedile accogliente in tessuto traspirante anallergico ultra tecnico, volante ergo regolato ad hoc per le mie braccia (la schiena ringrazia), cambio manuale leva corta minimi movimenti del polso garantiti…che dire…
Visibilità perfetta. La velocità non influisce assolutamente sull’angolo di visuale…pazzesco non si restringe per quanto io pesti come un dannato…
La musica del propulsore è soave. Sarebbe da registrare. Lo giuro !!!
C’è un solo piccolo difettuccio: la macchina non ha freni.
A lato, molto a lato, una sottile striscia di terra gialla larga 3…forse 4 metri.
Quindi roccia. Pareti di roccia scoscesa ma non a picco. Un profondo burrone…anzi 2.
Sono sul fondo di un canyon.
Non riesco ad identificarne l’origine. Il colore e le striature delle pietre non mi sono familiari. Nemmeno l’aspetto. Banale tra l’altro…non mi cattura particolarmente. Semplici pietre.
Però conosco la forma del canyon. Posso tranquillamente proiettarlo nella mia mente in una sola mossa. Non serve molta immaginazione.
Una linea retta.
Una retta con estensione indefinita.
Non infinita.
L’origine non la conosco, in fondo io guido soltanto, ma so esattamente come finisce.
Con un muro.
Sparato dritto su un rettilineo ignoto con un bolide selvaggio senza freni sotto il culo verso un muro inevitabile.
C’è da sperare che finisca prima il carburante…o che io sia in grado di mollare con l’acceleratore per tempo…o che la strada sia più corta del previsto.
Per ora schiaccio. In fondo io guido soltanto.
Brrruuum! Brrrrrrrruuuuum! Brruummm!


