Munakè
Munakè si sveglia sempre presto sempre alla stessa ora sempre nello stesso letto sempre con lo stesso vestito lavato e stirato pronto ad attenderlo sullo stendino nell’androne adiacente alla sua camera da letto.
Questo garantisce stabilità e limpido quotidiano senza fraintendimenti di sorta fra l’essere che si leva all’aurora e la pietra i manufatti i laterizi il ghiaione le porcellane il metallo che lo circondano.
Si veste frettolosamente anche se non ha nulla da fare, nessun appuntamento urgente, nessun incontro particolare. Per ultime indossa un paio di calze grigie di felpa logore all’inverosimile come logoro e’ il pensiero dell’inconcludente ma tralascia le scarpe come il diavolo che fa le pentole ma non i coperchi.
Quindi procede con passo ciondolante ma lesto attraverso un lungo corridoio dal pavimento grigio-azzurro soffitto grigio-azzurro pareti grigio-azzurre e spoglie fino alla soglia della stanza successiva.
La Stanza Successiva
Munakè accede ad una stanza dalla pianta quadrata le cui pareti misurano ciascuna una decina di metri circa in lunghezza e 5 in altezza.
La stanza tende al color crema ma in realtà è una tessitura di mattoni e smalti dai colori più disparati:
- Ocra
- Giallo (chiaro)
- Azzurro (chiarissimo)
- Arancione
- Altro
La stanza non ha finestre o ulteriori accessi.
La stanza non ha sistema di illuminazione alcuno ma è illuminata.
La stanza e’ tale.
Inevitabile
Al centro della stanza c’e’ un basamento prismatico di marmo nero alto un metro la cui base è quadrata e occupa circa 4×4 metri.
Sul basamento c’e’ un cubo di granito il cui spigolo approssimativamente ne misura 2 di metri.
Le facce del cubo sono perfettamente levigate.
Al tatto non e’ freddo nonostante la notevole dispersione termica del materiale.
La stanza non ha sistema di riscaldamento alcuno ma non e’ fredda affatto.
Munakè è nella stanza e non ha freddo.
Sviluppo
Però sul cubo c’e’ una giara.
La giara ha forma all’incirca ovoidale ed una dimensione in altezza pari a quanto rimane tra la faccia superiore del cubo ed il soffitto.
La giara aderisce perfettamente al soffitto con la sua bocca.
Ovviamente la sua base poggia sul cubo.
La parte superiore della giara (se fosse possibile osservarla in pianta) presenta un tondo largo a sufficienza per farci passare un essere umano o un animale medio – grande (non enorme).
Ultima
Munakè osserva la giara.
La osserva e basta.
Quindi dopo averla osservata a sufficienza si gira, percorre a ritroso la distanza che lo separa dal suo letto, la colma, si spoglia, si guarda attorno un’ultima vota, si corica.
Quindi muore.


