In ogni contesto
By JDiEmme
Fintantoché dici sissignore e tieni il capo chino va tutto bene.
Ma quando il capo lo alzi, pensi con il tuo cervello e fai sentire che esisti, allora si fa il vuoto attorno.

Questo post è stato pubblicato il Settembre 17, 2008 alle 9:02 am ed è archiviato in Vago. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Settembre 17, 2008 alle 1:49 pm |
Meglio esistere con il vuoto intorno che essere annullati da chi il vuoto ce l’ha in testa.
Settembre 17, 2008 alle 2:09 pm |
Parole sante sorella…
Settembre 17, 2008 alle 11:28 pm |
Non è detto che il cerchio sia vuoto, sta a te attirare altri punti.
Settembre 18, 2008 alle 10:47 am |
Benvenuto Alberto.
Nemmeno lo spazio esterno e’ costituito da vuoto pneumatico.
Infatti quello e’ solo teorico, nella pratica invece no.
Ma, paradossalmente, proprio sul terreno pratico e sudicio del quotidiano, base di una jungla afosa di rapporti interpersonali il piu’ delle volte poco chiari, questo si verifica.
Spero non costantemente.
Settembre 18, 2008 alle 2:56 pm |
Fare sì che il centro sia un punto solo e noi nella circonferenza solo punti ma tutti ugualmente coscienti dell’unità che forma il nostro cerchio. Il centro non è il signore della circonferenza né il soggetto attorno al quale giriamo.
E se stamo a gira’ un soggetto, speriamo che nun sia de Muccino.
Che è un soggettone.
Settembre 18, 2008 alle 3:32 pm |
Io userei un’altra forma geometrica… mo’ se dico triangolo sò guai! Rombo? Trapezio? Però il teorema di pitagora e del triangolo retto e a me meì piace l’ipotenusa!
Settembre 18, 2008 alle 5:51 pm |
Il rombo è speciale alle mandorle, anche se i centauri lo preferiscono LeoVinci.
Per il trapezio continuo a consigliare i russi, al limite i bulgari.
“Il triangolo no”.
E poi c’è lipotenusa e la liposuzione, ma entrambe lasceno li buchi.
Settembre 19, 2008 alle 10:53 am |
Ciao Raga..Taka…Gira…
A Cla’…potremmo scrivere il diario delle Giovani Marmotte Scassate Che Si Dilettano Con I Ko-Han 2009-2010…un sicuro fallimento…su tutti i fronti.
Muccino mi fa caa’. Tutti i Muccini.
Bono il Rombo…ne go’ magna’ da poco.
Come dicono dalle parti di mia Madre:
“El pesse ga’ da nodar 3 volte…mar, olio e vin”
Guarda Liusi Van Halen che il triangolo e’ ok (rif. e cfr. a parte)… ha la stupenda proprieta’ di inscriversi in tutti i poligoni esistenti.
La Circonferenza no…ti fotte sempre…
Che strano…uffa…
Ciau
Settembre 19, 2008 alle 11:16 am |
Ecco, lo vedi che c’azzecco?! W il triangolo e abbasso la circonferenza che, gira che ti rigira, è sempre la solita!
Bello il detto delle parti di tua madre!
Più che Giovani Marmotte, vi vedrei come Vecchie Talpe!… con rispetto e ammirazione parlando eh!
Settembre 19, 2008 alle 11:34 am |
…beh…mica siamo cosi’ vetusti daaaai….a regazzi’…
Settembre 19, 2008 alle 1:31 pm |
Vi ha detto culo che ho fatto il turno mattutino e vi ho graziato finora, mò so’ dolori.
Trall’antro stavo rileggendo il titolo du post: In Ogni Contesto. Ti sei scordato di mettere la parola “Caso” tra “Ogni” e “Contesto”?
Settembre 19, 2008 alle 1:58 pm |
No…pero’ contravvenire alla regola (che non c’e’ ovvio) e infilarlo potrebbe generare della roba interressante.
Questa frase e’ dubbia….me ne rendo conto.
Settembre 23, 2008 alle 7:34 pm |
Scusa l’assenza ma l’umoralità e la scarsa moralità non danno requie ai nani sotto Saturno. Ddu’ palle!!!!
Abbraccio il mondo che non amo e i miei fratelli internettici di cui ora non riesco a fare a meno. Però a volte faccio a meno di vessarvi con le mie pesanti cazzate.
Sbuff.
Settembre 24, 2008 alle 10:31 am |
…a me manca pure di cominciare a respirare pesante come Dart Wader…
Settembre 24, 2008 alle 12:29 pm |
Grrrrrrrrrrande! Ma ti preferisco Casco Nero all’italiana, stile Balle Spaziali.
Sto correggendo il prossimo post, in alcuni punti fa ridere anche me, ma in generale è un pò pesante e farraginoso, ma, come posso dire, ’sti cazzi!!!
Appresto, frate’.
La Luna consiglia: Nero D’Avola Terre Di Zagara, 14 gradi, rapporto qualità/prezzo strabiliante.
Mi consigli una Bonarda VERA entro i dodici euro?
Se poi ti interessa conoscere qualche buon vino del Lazio, che da alcuni anni ne sta spremendo di quasi pari al resto d’Italia, abbasta che chiedi.
Arriveduàr.
Settembre 24, 2008 alle 1:23 pm |
La Bonarda non mi fa’ impazzire purtroppo, quindi non ne so’ quasi un cazzo, ma tu guarda qui:
http://www.viniastimonferrato.it/it/i-vini/piemonte/aziende-consorziate/prod-bonarda.html
Se vuoi cambiare passa ad un Dolcetto….Cosa vuoi ….tu se vuoi fare il figo intorno ai 10 – 14 Neuri Rossana di Ceretto.
La Bonarda tra le + fizze non penso si discosti come prezzo…ole’
Stai tranquillo che mi fazzo vivu…
Settembre 25, 2008 alle 9:56 am |
Che giornata, Marce’.
Buongiorno, oggi non lavoro, sono appena tornato dal giro con la mia fida NormaLaBullSorda e ho già seminato in quel della VanPenn, con la quale ieri ho pure fatto un figura da ignorante perché ero in scazzo telefonico con un amico. “Amici amici, amici un ciufolo”, si dice a Roma. Spero mi perdoni. Ma che c’entra con te?
Gnente.
Però così ti dimostro che ce la possiamo fare, anche se è un momento particolare per comunicazzare.
Frate’, questo è anche un periodo particolarmente infingardo, se smettiamo di far circolare le nostre idee, di confrontarci, di esternare le nostre “apocalissi personali” (che descrizione meravigliosa!) e di dire stronzate, abbiamo chiuso i giochi.
Forza, piglia quel cazzo di PC e scrivi, oppure ti riempio il blog di bestemmie! E guarda che noi romani non abbiamo nulla da invidiare ai toscani. Giusto i soldi di Oliviero.
Settembre 25, 2008 alle 11:23 am |
Ciao Klap.
Come gia’ accennato sono lunatico alquanto e non tengo sta roba come diario o come qualcosa di preciso e scadenzato.
Normalmente scrivo per i cazzi miei e questa situazione che mi porto appresso da un po’ di mesi effettivamente mi spinge a confrontarmi anche con l’esterno, nonche’ a tentare di mettere nero su bianco quanto mi frulla nella testa in maniera il piu’ possibile intellegibile per chi voglia leggere.
Di riflesso mi trovo costretto ad impegarmi ad essere quindi logico quanto basta nella stesura dei miei labirintici deliri, altrimenti mi ci perderei da solo e potrei buttare via la chiave.
L’ho spiegato male ma tu hai capito.
A dirla tutta l’obiettivo (se mai ci sia un obiettivo e nel caso quanto assoluto non lo saprei davvero) non e’ quello di far leggere agli altri, o peggio di sfogarsi, bensi’ darsi struttura. Ti assicuro che per me e’ molto difficile tenere in mano i fili dei miei pensieri e ancora piu’ difficile coordinarli in maniera razionale. Per lo meno SICURAMENTE sulla scrittura.
La comunicazione collassa ANCHE a causa di questi marchingegni.
Siamo nell’era della comunicazione spinta, se non FORZATA e secondo me nessuno c’ha piu’ una fava da dire.
Parlandone anche con Rob l’altra sera, ad oggi puoi reperire quasi ogni tipo di informazione e condividerla con chi ti pare in un batter di ciglia.
Senza scadere nel “ibeitempiandatimachilodicecheranobei” sai bene che roba del genere ai ns VENTANNI non era cosi’ pratica (c’erano gli informagiovani, il comune, le associazioni, il televideo etc etc…).
La mia paura, spero infondata, e’ che la SPINTA verso l’utilizzo costante (ormai quasi inevitabile) di MEDIA INTERATTIVI porti a prediligere il mezzo ma non il conducente.
Sono veramente un rompiballe incarognito, pieno di concrezioni peggio di una cariatide in una grotta.
Pessimo.
Marsel
Settembre 25, 2008 alle 12:00 pm |
Pensa che mi piaci proprio per le tue circonvoluzioni.
Scusa la pippa e l’averti costretto a spiegazioni, mi dispiace sapere che ti consideri incariatidito, cosa che non condivido e soprattutto vorrei chiarire una cosa: adorando le tue lucide follie, vorrei solo leggerne di più. Certo, se questo ti spinge a considerare il fatto che possano non essere capite o ancora peggio, a farti scrivere qualcosa in modo “non tuo”, c’hai ragione, a posto così.
Sono un incontinente emotivo, quando una cosa mi fa stare bene ne voglio fino a scoppiare.
Forse più un bulimico emotivo, anzi. Solo che poi non vomito.
Ti abbraccio, frate’, sempre presente.
Settembre 25, 2008 alle 1:33 pm |
nononono, adesso sono incasinatissima, ma aspettatemi che stasera vi scrivo! che questi due post meritano un mio contributo e poi mi mancate, ormai non posso stare senza voi due… poi vi dico, non so se ci riesco ma ci provo… Struttura, serve struttura, hai ragione JeiDi
Settembre 26, 2008 alle 1:07 am |
Eccomi, è tardissimo e dovrei essere già sotto le pezze, ma tanto se l’orologio del tuo blog funziona come quello di Claudi-Norma, risulterà che ho scritto alle 18.00 p.m. anche se qui a ‘grinuich’ sono le 2.40 p.m!
No è che oggi è stata una giornata di lavoro pienissima (ma questa è la prima settimana dopo due di malattia, quindi mi aspettavano al varco), ma anche piena di spunti e stimoli. Così, quando ho letto il tuo ultimo commento JD, che poi è praticamente un post, sommandolo ai commenti che il Norma Boy ha fatto da me e un pò in giro per il web e all’abulia che sembra averci contagiato contemporaneamente, anche se sicuramente con motivazioni e sintomi diversi, ho cominciato a riflettere sulla comunicazione. Non voglio anticipare qui quello che sarà il tema del mio prox post, anche per non tediarti oltre, ma mi ha colpito il fatto che il tuo blogobiettivo sia darti una struttura… non credo che nessuno l’abbia detto finora.
Non credo alla comunicazione forzata, non privilegio il mezzo ma il conducente, ecco perchè sono una ‘blogger silente’ e ci metto molto prima di parlare sui blog altrui, oltre al fatto che sono pochi i blog in cui parlo e molti meno quelli in cui mi sento davvero a mio agio…
Personalmente, l’utilizzo costante del mezzo è arrivato dopo mesi di silenzio, le pause sono sempre per motivi diversi e il mio scrivere nasce dall’esigenza di parlare di ciò che mi colpisce/interessa/intriga o che mi fa incazzare, se mi leggono sono contenta, se no va bene lo stesso.
E poi le pause, per quanto mi riguarda, sono sempre costruttive.
Detto ciò, smetto i panni della dr.ssa e ti dico che mi sono affezionata a questi spazi, mai vuoti anche nel silenzio, perchè ci trovo una sostanza che altrove scarseggia (non a caso ti/vi ho scelto).
E, alla fine, sento che con alcune persone s’instaura un legame a prescindere dalla frequentazione, dallo stato sociale, dall’età o dalle forme che normalmente, volenti o nolenti, ci condizionano nella scelta delle amicizie. Così mi nutro e spero di nutrire. Così cresco e imparo a leggere fra le righe per capire e scoprire, ogni giorno che passa, che persona sono.
Mi sa che ho sproloquiato pesante, chiedo perdono. In tivvù passano le immagini bellissime di Bagdad Café che sembrano un quadro di Hopper, sono le 3.05… fumo l’ultima sigaretta e vado a sognare. Domani è venerdì, menomale. Bye JD.
Settembre 26, 2008 alle 10:06 am |
In fondo questo e’ un luogo.
Presso tale ubicazione e’ possibile incontrarsi.
Le modalita’ comunicative postume all’incontro sono varie.
Tutti i contenuti pregressi atti alla costruzione di un linguaggio multicolore opportuno a tale evento concorrono in misura variabile su tale funzione.
Ma la base e’ la percezione della liberta’.
Andale andale….Speeeeeeeeeedyyyyyyyyyy……